Qualcuno era grillino

2012/05/22 § 5 commenti

Se leggevo il suo blog? Sì, ogni tanto, ma di sfuggita. Era il 2005, non è che ci fosse tanto da leggere in rete. Ma mica lo commentavo però, e i commenti manco li vedevo tutti. Erano troppi.

Il V-Day? No, figuriamoci. Cioè, quello di Bologna no. Andai lì a Roma, era una bella giornata, c’era il parco, c’erano Lillo e Greg, c’era la mia ragazza. Sì, misi anche la firma. Praticamente mi son trovato la penna in mano. Feci uno scarabocchio. Non c’era neanche la fila, a un certo punto. Certo, ho dovuto aspettare un po’ perché non ci fosse, ma era piacevole aspettare lì sul prato, disteso al sole.

Se ero grillino? Io? Grillino? In che senso? Cioè, voglio dire…

Qualcuno era grillino perché loro non si arrenderanno mai.
Qualcuno era grillino perché lui neppure. Forse.
Qualcuno era grillino perché prima era comunista.
“Qualcuno era comunista perché prima era fascista.”
Qualcuno era grillino perché quelli lì, lui, non li aveva mai votati.
Qualcuno era grillino perché “la legge elettorale è una porcata”.
Qualcuno era grillino perché Cicchitto, La Russa, Belsito, Scajola, Villari, Giovanardi, Scilipoti, Binetti, Mastella, Gasparri, Lusi, Renzo Bossi, Turigliatto, Bertolaso, Ricucci, Minzolini, Cuffaro, Pecoraro Scanio.
Qualcuno era grillino perché Bancopoli, Affittopoli, Vallettopoli, Paperopoli.
Qualcuno era grillino perché il pizzino di La Torre.
Qualcuno era grillino perché il discorso di Violante in parlamento.

Qualcuno era grillino perché era incazzato come un lupo.
Qualcuno era grillino perché spaventato come un agnellino.
Qualcuno era grillino perché preoccupato come un padredifamiglia.
Qualcuno era grillino perché aveva la passione civica.
Qualcuno era grillino perché sì, è apocalittico, ma pure i Maya.
Qualcuno era grillino perché La casta, comunque, l’hanno scritta due del Corsera, mica Beppe.
Qualcuno era grillino perché a pensar male ci si azzecca spesso, e mica ci sarà ancora qualcuno a cui non piace far peccato.
Qualcuno era grillino perché era seriously funny.
Qualcuno era grillino perché “perché i DS/l’Ulivo/il PD, invece di attaccare Beppe, non fa propri i suoi temi elettorali?”
Qualcuno era grillino perché Bertinotti, Diliberto, Cossutta, Ferrero, Ferrando, Rizzo, Gennaro Migliore.
Qualcuno era grillino perché Francesco Storace.
Qualcuno era grillino perché wait, R U serious?

Qualcuno era grillino perché Biagi, Santoro e Luttazzi.
Qualcuno era grillino perché sempre meglio lui dei neonazisti greci o dei nazisti dell’Illinois, no?
Qualcuno era grillino perché ma quale antipolitica? Lui fa la vera politica.
Qualcuno era grillino perché ma quale politica? I suoi sono solo spettacoli.
Qualcuno era grillino perché “i giornali in Italia sono i portavoce dell’establishment”.
Qualcuno era grillino perché le foto di Grillo nei pezzi di Repubblica nemmeno Charles Manson.
Qualcuno era grillino perché di Grillo, prima, la televisione non parlava mai.

Qualcuno era grillino nonostante quel buffone di Beppe Grillo.
Qualcuno era grillino perché apprezzava chi sapeva cambiare idea.
Qualcuno era grillino perché indifeso davanti alla retorica, alle semplificazioni, alle insinuazioni, alle cazzate, al complottismo.
Qualcuno era grillino perché al netto di retorica, semplificazioni, insinuazioni, cazzate e complottismo, aveva sentito anche delle cose giuste.
Qualcuno era grillino perché parlava di ecologia, di debito pubblico, di informazione, di Cucchi e Aldrovandi.
Qualcuno era grillino perché non parlava di mignotte.
Qualcuno era grillino perché rimuovere per legge i parlamentari condannati in via definitiva non è bello e non avrebbe risolto nemmeno un problema, a meno che la mancanza di stima e orgoglio per il parlamento da parte dei cittadini non siano un problema.
Qualcuno era grillino perché a Grillo non dava mai ragione nessuno.
Qualcuno era grillino perché almeno lui non si candida.
Qualcuno era grillino perché, diciamolo: Beppe Grillo ha fatto una cosa assolutamente incredibile.

Qualcuno era grillino perché chi è incazzato non vota a sinistra, vota chi è incazzato.
Qualcuno era grillino perché ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra? E, soprattutto, che minchia c’entrano coi partiti?
Qualcuno era grillino perché in Italia la religione di stato è la dietrologia.
Qualcuno era grillino perché senza la rete… Ve lo ricordate com’era l’Italia senza la rete?
Qualcuno era grillino perché senza la rete… Ve lo immaginate cosa sarebbe l’Italia, oggi, senza la rete?
Qualcuno era grillino perché le abbiamo provate tutte, proviamo anche questa.

Qualcuno era grillino perché Berlusconi lo aveva deluso.
Qualcuno era grillino perché voleva tornare a fregarsene delle amministrative in Germania.
Qualcuno era grillino perché c’è di molto ma molto peggio.
Qualcuno era grillino perché trovami di meglio: dài, così, su due piedi.
Qualcuno era grillino perché i grillini saranno pure ingenui, ma ci sono anche tanti imbecilli che votano il partito giusto.
Qualcuno era grillino perché ormai non sapeva se i partiti italiani fossero più imbarazzati o imbarazzanti.

Qualcuno era grillino perché la protervia, la resistenza al cambiamento, la propensione al malaffare, l’apparente assenza di scrupoli o rimorsi di troppa classe dirigente erano una cosa così ingiusta, frustrante e dolorosa che continuare a ragionare, moderarsi, riflettere, ripetersi “non è così semplice” e aspettare pareva esser diventato da stupidi.

Qualcuno era grillino perché il gabbiano ipotetico non riuscirà più a volare, ma vorrebbe almeno evitare di affogare.
Qualcuno era grillino perché quel corpo già contiene due miserie: vorrebbe almeno che la smettessero di prenderlo a schiaffi.

Qualcuno era grillino perché Grillo, alla fine, sa chi siamo. L’ha imparato per lavoro. Se vuoi farmi ridere, un po’ mi devi conoscere. E, da qui in avanti, ci sarà sicuramente molto da ridere, ma non solo.

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§ 5 risposte a Qualcuno era grillino

  • tzatzikia scrive:

    Matte, non lo so… Sono un po’ spiazzata dal tuo articolo. Forse non l’ho capito.

    Io non sono mai stata grillina. Non mi e’ mai piaciuto perche’ l’ho sempre trovato un grande urlatore populista che ha sempre detto alla gente le cose che la gente voleva sentire. Ha semplicemente cavalcato l’onda di quelli che dicono che i politici sono tutti uguali e che se piove e’ colpa del governo ladro.

    Non ha mai detto nulla di nuovo, pero’ lo ha detto urlando.

    Non lo so… Magari mi sbaglio…

    • Matteo scrive:

      No no, hai ragione, non ha detto molto di nuovo. Ma rappresenta qualcosa di nuovo, è un corpo estraneo a un sistema che funziona troppo male da troppo tempo (e già questo è un valore aggiunto) ed è riuscito a infilarcisi e insidiarlo partendo da quasi nulla. Io non sono grillino, probabilmente lo sono stato anni fa, quando neanche c’era il M5S, però mi pare che il successo di Grillo sia eccezionale, per come è arrivato, e abbia tanti motivi, che forse ho cercato di riunire in questo post (che tu hai sicuramente capito, figuriamoci :)).

      Ma leggiamo tutti l’odierno Gramellini, va’.

  • Giulio scrive:

    Grillo secondo me è un pò il nuovo già visto. Abbiamo già avuto nella nostra storia il partito “dell’uomo qualunque”, poi vari altri ingressi di politici antitetici e votati alla coerenza, trasparenza, correttezza in opposizione alle miserie disoneste dei partiti di turno. Tra gli esempi più tristi di “novità” recenti che hanno avuto un certo successo mi vengono in mente personaggi inquietanti, tipo il berlusca o quell’illetterato di DiPietro, oltre all’imbecille padano che parlava di Roma ladrona. Esempi modesti di furbacchioni che hanno cavalcato il disagio popolare per ottenere consenso e poi fare come tutti gli altri, o peggio. Io di Grillo ho una pessima opinione. Spesso urla a vanvera, spesso sembra drogato, parla di questioni che non conosce abbastanza con una sicumera irritante e non gli affiderei la gestione di un’assemblea condominiale, figuriamoci i problemi di questo nostro misero paese. Il problema è che la nostra classe dirigente rispecchia la pochezza del nostro popolo, e il successo di Grillo conferma tristemente quanto siamo messi male. La nostra unica speranza resta quella di essere invasi e colonizzati dalla Francia e dalla Germania, da soli siamo disonesti, incapaci e ridicoli. In una parola: siamo italiani.

    • Matteo scrive:

      Grillo e il M5S in veste di amministratori sono attesi al varco un po’ da tutti. Per il resto, se l’unica speranza è un’invasione franco-tedesca, forse conviene direttamente augurarsi che i Maya abbiano ragione.

  • Luigino scrive:

    Salve! tutti indistintamente, fanno la calca per dire che Beppe Grillo è un populista con lo scopo di denigrarlo come se fosse un appestato. Bene io sono una eccezione, ed è per questo lo ringrazio di cuore, perché è l’unico Uomo che rispetta il popolo e i suoi democratici e sacrosanti sentimenti. Grazie Beppe! grazie di cuore! grazie di esistere e, soprattutto grazie perché risvegli i desideri sopiti, rispetti e interpreti il sentimento umano del Popolo. Ti voglio bene Beppe… Luigino

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