Col culo degli altri

2012/04/24 § Lascia un commento

C’è il buon Prandelli che ha detto “magari presto qualche calciatore farà coming out”. Ma perché?

Spero non sia per provare l’esistenza di calciatori gay. Perché, insomma, credere che non ci siano gay nel calcio è più o meno come sostenere che non ci sono mancini nel nuoto sincronizzato, o che non ci sono gay in Iran. Fa ridere, è ridicolo, è incommentabile.

Quindi potrebbe essere per dare una scossa all’ambiente, smuovere le acque. Ma anche in questo caso non è la strada giusta. L’omofobia non è un problema dei calciatori, né degli omosessuali, né tantomento dei calciatori omosessuali: è un problema di tutti quanti. I calciatori omosessuali hanno solo la sfortuna di vivere in un contesto leggermente più omofobo della norma (ma comunque molto migliore dell’Iran), che un po’ li teme, un po’ li ghettizza, un po’ li mette sotto il tappeto. E poi sono sempre calciatori, per Diana! Mica le vorremo delegare ai calciatori le nostre battaglie civili?

Non è tanto con i coming out che si progredisce: quelli sono una conseguenza di un miglioramento che avviene in altri luoghi, in altre case, in altre teste (anche in quelle di chi è omosessuale, ovvio), e per il quale un gesto proveniente dalla maggioranza silenziosa è molto più importante che non cento manifestazioni della minoranza oppressa.

Quindi, caro Cesare Prandelli, sono molto contento che tu abbia portato il tema dell’omofobia all’ordine del giorno. Però, se davvero tieni alla causa e non solo a scrivere le prefazioni dei libri di Cecchi Paone, suggerisco: durante il prossimo postpartita, prenditi quel figaccione di Balzaretti e limonalo come Madonna con Britney Spears. O fatti almeno fotografare mentre gli strizzi le chiappe. Così, anche per dare contemporaneamente torto e ragione a chi ti accusa di far attivismo col culo degli altri.

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Tutti zitti

2012/04/18 § Lascia un commento

“And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more
People talking without speaking
People hearing without listening”
Simon and Garfunkel, The Sound of Silence

Ritratto di Umberto Bossi

2012/04/05 § 1 Commento

“Ma che cazzo ne sapete voi della mia vita?” disse un vecchio in punto di morte.

“Adesso siete tutti lì a giudicare. E io non l’ho mai fatto. Vi ho etichettato, sì. Ma un’etichetta si sposta, si strappa, dipende da quale ti serve. Un giudizio resta. Se lo cambi è solo per darne un altro, e saranno due giudizi. Io non vi ho mai giudicato, a voi mafiosi, piduisti, statisti, imbonitori, duri e puri, terroni, negher, pirla, parolai. Non me n’è mai fregato un cazzo di voi.”

“E anche a voi non fregava una cazzo di niente, neppure di questo schifo di paese del quale ho bruciato la bandiera. Mi avete lasciato inventare riti, retroterra, parlamentari, lingue, divinità. Una nazione, porco Giuda. E volevo fare il cantante.”

S’interruppe per guardare, fuori dalla finestra, la pianura.

“Ma che cazzo ne sapete voi di Roma ladrona? Per cambiare alcune cose serve una forza sovrumana. E io ero un uomo in canottiera. Mi ero portato l’ingegnere, il druido, il dentista. Quello col lupo in giardino e il maiale al guinzaglio. Non ce l’abbiamo fatta, ha vinto lei. Siamo cambiati noi. Voi non aspettavate altro.”

“Poi, siccome mi sono ammalato, avete smesso di prendermi sul serio. Fucili, capite? Ho parlato di fucili, e voi niente. Ma appena c’è di mezzo la grana, eccovi tutti qua. Io non volevo il potere, ma a un certo punto era il potere che voleva me. Io l’ho mandato a cagher, gli ho sparato. Ma lui non ha fatto una piega, il bastardo.”

La sua mano tremò fino al sigaro, poi si fermò e a tremare fu la fiamma. Diede due boccate.

“E l’ho fatto anche per mio figlio. Cosa fareste voi con un figlio come il mio, eh? Lasciatelo stare, adesso. È colpa mia. È colpa mia. Sono molto preoccupato per lui. Ho giocato così a lungo con le vostre paure che mi ero completamente dimenticato delle mie.”

Bene vs Male: scontro infrasettimanale

2012/04/01 § Lascia un commento

“A belief in a supernatural source of evil is not necessary;
men alone are quite capable of every wickedness.”

Joseph Conrad

Dove sono?

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